<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529</atom:id><lastBuildDate>Fri, 01 Jan 2010 02:53:31 +0000</lastBuildDate><title>Il Coraggio di Cambiare</title><description></description><link>http://gawronski.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-3981373648235998947</guid><pubDate>Wed, 04 Mar 2009 01:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-04T03:28:22.404-08:00</atom:updated><title>7 Marzo: Il partito che vorrei</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/Sa5ljR20O7I/AAAAAAAAAB8/xviv6DOyl4Y/s1600-h/autoconvocati_bozza01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 71px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/Sa5ljR20O7I/AAAAAAAAAB8/xviv6DOyl4Y/s400/autoconvocati_bozza01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309292667479538610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 7 Marzo a Roma, via S.Andrea delle Fratte 16, dalle 10 alle 17,  gli "autoconvocati" del PD organizzano (noi con loro) una Assemblea Pubblica sul tema: "Il partito che vorrei: proposte per la partecipazione democratica nel PD".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché adesso, in questi tempi di crisi? Perché è importante? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica sta investendo duramente metà della popolazione italiana (http://racconta.repubblica.it/mappa_licenziamenti_in_italia/risultatitotali.php). La gente chiederà una risposta concreta della politica. In campo, per ora, c’è solo quella di Berlusconi. Una risposta semi-autoritaria: controllo mediatico, decreti-legge, attacco ai delicati equilibri costituzionali e al principio della divisione dei poteri, controllo delle Autorità Indipendenti... Una risposta piuttosto corrotta: vedi il caso Mills, il Lodo Alfano, gli appalti ai parenti dei Ministri... Una risposta poco trasparente (dirigenza pubblica politicizzata), poco solidale (i soldi per i disoccupati non si trovano; per togliere l’ICI ai ricchi, sì), incompetente (Tremonti non è un economista perciò… disprezza gli economisti). Ma è pur sempre una risposta alla crisi. E’ la politica del fare, del giorno per giorno, senza una visione del futuro, tappa buchi… ma una politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’alternativa? E’ quella di Obama. E’ la democrazia. Il primo giorno: Guantanamo chiusa, 150 decreti di Bush cancellati! La trasparenza di nuovo in primo piano, a garanzia della qualità di un governo per la gente - e non per gli interessi privati. Un team di economisti di alto livello. Una politica solidale (in Italia direbbero “demagogica”): stipendi dei manager limitati a 500.000$ l’anno; tasse sui ricchi per aiutare i disoccupati; ecc.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia è il più efficace dei metodi di governo per rispondere alle crisi. La democrazia crea qualità, merito, trasparenza, diritto, solidarietà, selezione e ricambio nella classe politica. La vera democrazia organizza le gerarchie della società in base alle competenze e alla vocazione di ciascuno, invece che in base alle cordate, alle mafie, e al criterio politico. Ma se qualcuno non mette in campo una alternativa democratica, per gli elettori l’alternativa non c'è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi del 2009-11 si affronterà con gli strumenti e i valori della democrazia, oppure cedendo quote di democrazia e di libertà al presunto “uomo forte” di turno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Partito Democratico” italiano dovrebbe logicamente seguire, come Obama, una linea di “restaurazione democratica”, con l’abolizione del criterio politico e la mobilitazione e valorizzazione delle migliori energie (anche intellettuali) del paese. La maggioranza degli italiani  - e i suoi elettori in particolare -  chiede questa politica, la invoca, la implora. Ma … come fai ad esprimere questa linea nel paese, se in casa tua, nel tuo partito, la democrazia la fai per finta? Anche per questo, gli elettori si sentono presi per i fondelli dal PD, e dicono: “Almeno Berlusconi non ci nasconde di essere una (simpatica) canaglia”, cioè da una sua risposta autentica, per quanto distorta, ai problemi e alle domande della gente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché il 7 Marzo noi diamo una prima risposta alla crisi e al declino del paese, alternativa a Berlusconi. La crisi ridefinirà  – a partire dall’autunno prossimo -  la democrazia italiana. Si aggraverà il regime partitocratrico (proposta Berlusconi), e con esso il declino e la gravità della crisi? Oppure i democratici metteranno in campo una proposta alternativa? Questa è la sfida. E' anche la nostra sfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che “stanno uccidendo il PD con l’ipocrisia”: l’assemblea del 7 Marzo avrà tanti difetti, ma non l’ipocrisia. Farà del bene al PD.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-3981373648235998947?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/03/7-marzo-il-partito-che-vorrei.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/Sa5ljR20O7I/AAAAAAAAAB8/xviv6DOyl4Y/s72-c/autoconvocati_bozza01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>16</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-8277247302061110151</guid><pubDate>Thu, 26 Feb 2009 17:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-26T13:22:42.365-08:00</atom:updated><title>DIMISSIONI!</title><description>C’è stato un regolare processo. C’è stata una sentenza. Un giudice ha stabilito che Silvio Berlusconi (tramite Bernasconi) ha corrotto un teste (Mills) affinché mentisse, in un processo a suo carico. Tanto basta! Il Primo Ministro si deve dimettere. In qualsiasi paese civile funziona così. In caso contrario, in qualsiasi paese civile l’opposizione avrebbe protestato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io Chiedo le Dimissioni di Silvio Berlusconi da Primo Ministro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvio dice che è innocente. Benissimo, può darsi. La giustizia perfetta non è di questo mondo. Ma non vedo come e perché l’opinione pubblica possa accettare di essere governata da gente su cui pesano sospetti tanto gravi. Non mi interessa se “Silvio” è di destra o di sinistra, e non chiedo elezioni anticipate, non sono interessato alla conquista del potere per via giudiziaria: ci mettano un altro del Suo partito. Però se ne vada, o salta il principio di legalità; salta il rispetto delle regole della nostra comunità che garantiscono che ciascuno di noi rispetta il suo prossimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’opposizione tace. Va bene la censura dei TG, ma l’autocensura proprio non mi va giù. Se non c’è un progetto –paese alternativo, basato sui principi costituzionali, la sinistra non esiste. Franceschini non ha nulla da dire?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-8277247302061110151?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/dimissioni.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-5353328961880250570</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2009 09:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-23T01:41:50.333-08:00</atom:updated><title>Una valutazione dell'Ass.Cost. del 21-2-09</title><description>Pubblichiamo un commento di una delegata che era presente sabato all'elezione di Franceschini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'assemblea nazionale del PD&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di MARILINA INTRIERI (DIREZIONE NAZIONALE PD)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo 1/3, i componenti eletti alle primarie del 14 ottobre, presenti  oggi all’assemblea nazionale che ha votato Franceschini segretario, con pieni poteri, fino al prossimo congresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E gi altri? Ci sono ancora? Perché non sono venuti? &lt;br /&gt;Questi  interrogativi  avrebbero dovuto oggi suggerire di andare alle primarie subito,per dare la parola al corpo elettorale,per verificare  se ancora ci sono quei 3 milioni e mezzo di elettori che votarono per  Veltroni  (circa il 75% dei partecipanti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante cose,da allora  sono successe: crisi di governo,elezioni politiche anticipate,una pesantissima sconfitta elettorale,il progetto politico del PD che non è decollato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’assemblea nazionale  odierna è rimasta latente,sullo sfondo, la vera questione politica che ha determinato l’addio di Veltroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sarebbe dovuto tornare ai cittadini e misurarsi su piattaforme politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece,si è andato avanti a tutti i costi.&lt;br /&gt;Si è, veramente in pochi, eletto un segretario che, già  nel suo primo intervento ha riproposto gli  errori di Veltroni; ha usato l’antiberlusconismo per cercare di galvanizzare i presenti.&lt;br /&gt;Non si tratta di questo.&lt;br /&gt;Ha fatto bene,quindi, Parisi a proporsi quale candidato alternativo;&lt;br /&gt;Io ho votato per Lui; non ero assolutamente d’accordo a perpetuare un modus operandi che ci ha portato, con Veltroni alla sconfitta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza confronto non  c’è politica e senza politica  non si può costruire alcun soggetto politico nuovo.&lt;br /&gt;Era necessaria una discontinuità nella guida.&lt;br /&gt;Franceschini, oggettivamente, è l’opposto.&lt;br /&gt;Era necessario prospettare, ancora una volta, quel progetto dell’ulivo allargato, l’unico che, ogni volta, sia nel 1996 che nel 2006 ci ha fatto vincere. Avrebbe potuto farlo Parisi.&lt;br /&gt;Veltroni, invece (quindi Franceschini), negando il collegamento alle altre forze di sinistra, alle ultime elezioni politiche, ha  messo in discussione l’orizzonte politico per cui  l’ulivo è nato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Far votare oggi una striminzita rappresentanza degli elettori del 14 ottobre è un errore che potrebbe risultare fatale.&lt;br /&gt;L’idea, per molti, è quella di  un ceto politico che tenta di auto conservarsi nella consapevolezza di una sconfitta a lungo termine. &lt;br /&gt;Tutto questo mentre il governo Berlusconi, piaccia o meno, va avanti dando risposte, condivisibili o meno, a quei temi che preoccupano gli italiani e le italiane a partire dalla sicurezza, dalla violenza sulle donne, giusto per citare gli ultimi provvedimenti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-5353328961880250570?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/una-valutazione-dellasscost-del-21-2-09.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-5516958141869463371</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2009 12:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-22T08:01:33.595-08:00</atom:updated><title>Troncare e sopire</title><description>Questa Assemblea Nazionale convocata in fretta e furia per ratificare&lt;br /&gt;le decisioni degli oligarchi rischia di produrre una transizione troppo lunga, perché gli elettori possano ancora dare una possibilità al PD. A meno di non servire allo scopo di dare davvero la parola ai cittadini, tramite primarie vere in Ottobre. Primarie vere significa elezione diretta del Segretario Nazionale da parte dei cittadini, senza delegati intermedi. Significa liste aperte. Significa par condicio televisiva. Significa arbitri imparziali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-5516958141869463371?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/troncare-e-sopire.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-5987509365741475998</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2009 16:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-18T12:56:44.423-08:00</atom:updated><title>Vogliamo Democrazia e Partecipazione</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SZw1IKtbLqI/AAAAAAAAABk/XSx6LVK3j20/s1600-h/campagna+copy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SZw1IKtbLqI/AAAAAAAAABk/XSx6LVK3j20/s400/campagna+copy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304172875565706914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 7 Marzo a Roma, dalle 11 alle 17 circa, si terrà un incontro aperto al pubblico, per chiedere una svolta nel PD. L’incontro si terrà nella stessa sede nazionale del PD. Il tema è “Democrazia, partecipazione, e ‘primarie vere’ nel Partito Democratico”. Un terreno sul quale il PD ha disatteso molte promesse fatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli organizzatori sono diverse personalità, assieme a gruppi di “autoconvocati” del PD di tutte le origini e provenienze, che puntano a unire gruppi di base disposti a chiedere una reale, trasparente, facile partecipazione democratica dei cittadini italiani nel PD, e una apertura del partito alle competenze della società civile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-5987509365741475998?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/per-la-democrazia-e-la-partecipazione.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SZw1IKtbLqI/AAAAAAAAABk/XSx6LVK3j20/s72-c/campagna+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-9150244644663079565</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2009 12:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-22T08:36:18.818-08:00</atom:updated><title>Il coraggio di cambiare</title><description>Grazie a Veltroni per  quel che ha fatto per il Partito democratico. Le dimissioni gli fanno onore: è un atto di coerenza e di lealtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora più che mai, il PD deve ascoltare gli elettori: che chiedono innovazioni radicali. E' il tempo di uomini nuovi e democratici, vicini agli elettori, che non sono espressione di vecchie logiche di partito, credibili sul piano personale, competenti, con una visione chiara del futuro che vogliono proporre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un atteggiamento di mera prudenza a questo punto sarebbe pericoloso per il PD.&lt;br /&gt;Noi diciamo "No" alla vecchia politica, "sì" alla partecipazione democratica. Suggeriamo che, dopo le dimissioni di Veltroni, le decisioni più urgenti vengano prese dall'Assemblea Nazionale Costituente da riunire a fine mese. Il partito deve scegliere un "reggente" ma con un attimo di respiro, non "sotto trauma". E deve aprire la strada a Primarie vere per la scelta di un nuovo Segretario, e per l'elezione di una nuova Assemblea, eletta con primarie aperte, piuttosto che percorrere la strada di un Congresso vecchia maniera che lasci fuori gli elettori e i cittadini comuni dalle scelte che contano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-9150244644663079565?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/il-coraggio-di-cambiare.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-4972879174322346882</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2009 23:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-11T16:36:50.480-08:00</atom:updated><title>Manifestare per la Costituzione</title><description>Domani alle 18 a Roma, Pza S.Apostoli, il PD fa una manifestazione in difesa della Costituzione. Aderisce Idv. Parla Oscar L Scalfaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi va bene: nel mio intervento all'Assemblea Costituente del PD del Giugno 2008 dissi a un Veltroni sperduto -  parafrasando il Bill Clinton del 1992: il problema ... "it's the Constitution, stupid!". (http://en.wikipedia.org/wiki/It's_the_economy,_stupid).  E’ il problema dell'Italia: la nostra splendida Costituzione è violata, inattuata, non aggiornata: sto parlando dei nostri diritti ad inserirci nella società e a partecipare. E’ anche il problema del PD: diciamo di difenderla e (quando siamo al governo e abbiamo il potere di intervenire) non lo facciamo... e la gente si sente presa per i fondelli, da politici "magna magna", affamati di potere, che si sono posti al di sopra dei controlli e delle leggi, loro e le loro cordate; fino a mettere l'intero paese in ginocchio, fino a ridurre la democrazia italiana a un simulacro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora manifestiamo un'altra volta per la Costituzione, come facciamo sempre quando la destra è al governo. Bene! Anch’io, vengo. Ma sia chiaro: il PD non sarà credibile finché non si impegnerà solennemente con gli elettori che - non appena al governo -  restaurerà la democrazia CHE NON C'E' PIU', anche se il regime attuale (oligarchico e semi-autoritario --&gt; http://www.carnegieendowment.org/publications/index.cfm?fa=view&amp;id=1139) non è ancora né una dittatura né un regime totalitario. Il PD deve impegnarsi a ristabilire la legalità costituzionale, mettendo i politici e le loro cordate sotto controllo, ristabilendo il pluralismo dell'informazione, ridando ai cittadini il potere di scegliere o di mandare a casa i suoi rappresentanti in Parlamento, ristabilendo l'equilibrio fra il potere esecutivo (ormai abnorme) e gli altri poteri dello Stato (Parlamento, Magistratura, Autorità Garanti), "quorum" adeguati per le modifiche costituzionali anche in caso di leggi elettorali "maggioritarie", restaurando il criterio del merito invece di quello politico nella p.a, negli ospedali, nell’Università, tagliando i privilegi della casta politica e i suoi conflitti di interesse, i finanziamenti ai partiti, le leggi “ad personam”, ecc. ecc. Altro che politicizzare (persino) il CSM, caro Violante! Per recuperare la credibilità persa e vincere il "malanimo", la rivolta morale dei cittadini democratici, al PD non basta più neppure fare promesse (che pure ancora non riesce a fare, date le idee confuse e contraddittorie che lo guidano). Deve anche presentare proposte dettagliate, chiare, concrete, radicali, nette, coerenti, che non lascino spazio ai dubbi. E deve dare spazio  - al suo interno -  alle donne e agli uomini democratici capaci di farle camminare; gente che nella società civile ha studiato le soluzioni, ha una visione coerente del futuro che vogliamo, la competenza e la credibilità per realizzarle. In questo senso, considero la Conferenza Programmatica del 17 Aprile l'ultima possibilità che ha Veltroni per evitare una fine politica che rischia di coinvolgere anche il PD. Auguri!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-4972879174322346882?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/manifestare-per-la-costituzione.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-5104040535374894253</guid><pubDate>Sat, 07 Feb 2009 00:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-06T17:07:50.063-08:00</atom:updated><title>La trappola del caso Englaro</title><description>Oggi mi sono imbattuto in una manifestazione contro Berlusconi sul caso Englaro: bandiere della CGIL e di Rifondazione, e altre... Slogan, grida. Ho pensato che su un tema così delicato, così misterioso come la vita, così intimo, con una famiglia che soffre sbattuta in prima pagina e tirata da tutte le parti, non me la sarei sentito, personalmente, di scendere in piazza a manifestare. Stessa cosa le manifestazioni per la vita attorno alla clinica dove è ricoverata la Englaro. Vorrei molto più raccoglimento, molta più riflessione, molto più ascolto, molta più umiltà di fronte al dolore e al mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche perché Berlusconi attizza per farci dimenticare altri problemi, divide per imperare, provoca per suscitare le nostre reazioni (il più scomposte possibile) sul terreno che lui sceglie nel momento che lui sceglie. Una trappola. Il caso Englaro va avanti da mesi e anni, e solo ora ha deciso di affrontare il problema, con un Decreto Legge?!? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi mesi sto studiando il tardo impero (e Bisanzio). Ogni volta che un imperatore sollevava questioni religiose o etiche, l'opinione pubblica si infiammava e si divideva, lo stato si indeboliva, e i barbari facevano progressi... Non è saggio dividere in questo modo un paese in crisi. Capisco l'importanza della legge sul testamento biologico: ma c'è modo e modo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-5104040535374894253?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/la-trappola-del-caso-englaro.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-4613720968038050846</guid><pubDate>Fri, 06 Feb 2009 17:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-06T09:46:03.112-08:00</atom:updated><title>il PD ha ancora senso e speranza?</title><description>Camilleri propone una alleanza fra Di Pietro e i senza partito, alle elezioni Europee di Giugno, qui:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;http://www.a.marsala.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3176:-camilleri-alle-elezioni-europee-una-alleanza-tra-senza-partito-e-di-pietro&amp;catid=36:politica&amp;Itemid=176&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha ancora senso lavorare per e nel PD? &lt;br /&gt;Quando non danno spazio a chi non viene dai vecchi partiti... &lt;br /&gt;Quando il partito è gestito sulla base di meccanismi di partecipazione fintamente democratici, in realtà basati sulla cooptazionie... &lt;br /&gt;Quando il progetto-paese che propongono è più vicino a quello semi-autoritario di Berlusconi che a quello di democratizzazione/meritocratico di Obama? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io aspetto la Conferenza Programmatica di metà Aprile. Un Veltroni disperato ha una sola via d'uscita: adottare un programma radicale  - per il paese e per il partito -, basato sul ripristino della democrazia. Aprire la strada non a vecchi, ma a nuovi leader è l'unico modo per salvare il PD, e uscire dignitosamente di scena. Lo farà?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-4613720968038050846?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/02/il-pd-ha-ancora-senso-e-speranza.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-3186569097011684850</guid><pubDate>Fri, 30 Jan 2009 05:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-29T14:57:19.909-08:00</atom:updated><title>La Conferenza Programmatica del PD</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SYI0SB_u00I/AAAAAAAAABc/GgGEDwaY8ac/s1600-h/20080823goffredobh5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 227px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SYI0SB_u00I/AAAAAAAAABc/GgGEDwaY8ac/s320/20080823goffredobh5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296853596119159618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stasera una nostra delegazione di alto livello ha incontrato il sen. Goffredo Bettini, coordinatore della Conferenza Programmatica prevista per metà Aprile. Ne è emerso quanto segue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Conferenza si concentrerà su tre grandi temi: &lt;br /&gt;(1) Le ricette contro la crisi economica, e la ricerca di un nuovo modello di sviluppo (crescita; giustizia sociale; e politiche orientate al lungo termine); &lt;br /&gt;(2) La dimensione Europea delle politiche; &lt;br /&gt;(3) La Crisi Democratica in Italia  (Riforma della giustizia e squilibri fra i poteri; Funzionamento delle istituzioni; Riforma elettorale e bipolarismo; la crisi democratica nei partiti, compreso il PD: cosa vuol dire fare "un partito nuovo"? Ecc.). &lt;br /&gt;La Conferenza inizierà un venerdì mattina con 5 o 6 grandi gruppi di lavoro - in pratica delle vere assemblee -, continuerà il pomeriggio con le relazioni in aula dei relatori e il dibattito in plenaria, e si concluderà sabato mattino con la relazione finale di Veltroni, che presenterà la proposta del PD al paese.&lt;br /&gt;La fase di preparazione inizierà all'incirca a fine febbraio, con una discussione in Direzione Nazionale di un documento preliminare di base, che verrà poi inviato per la discussione ai circoli e quindi alle Assemblee Regionali del partito. Chi ha delle proposte da avanzare cominci a prepararle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-3186569097011684850?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/01/la-conferenza-programmatica-del-pd.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SYI0SB_u00I/AAAAAAAAABc/GgGEDwaY8ac/s72-c/20080823goffredobh5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-2540217466104510884</guid><pubDate>Wed, 21 Jan 2009 10:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-21T03:33:52.111-08:00</atom:updated><title>Il mondo cambia... e noi?</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SXb31eToBPI/AAAAAAAAABU/34QbEj-W3cE/s1600-h/Obama+e+Berlusca.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 318px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SXb31eToBPI/AAAAAAAAABU/34QbEj-W3cE/s320/Obama+e+Berlusca.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293690910061102322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Obama &lt;br /&gt;http://www.breitbart.tv/?p=262273&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=hz9jwKwmBZs&amp;feature=related&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=ONLxH0IgyLs&amp;feature=related&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=iBf8AieUsV4&amp;feature=related&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-2540217466104510884?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/01/blog-post.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bMtHN06vB_s/SXb31eToBPI/AAAAAAAAABU/34QbEj-W3cE/s72-c/Obama+e+Berlusca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-4259254384322615759</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2009 12:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-19T04:44:02.604-08:00</atom:updated><title>Primarie vere salva-PD</title><description>Il 28 Febbraio a Roma stiamo organizzando (assieme a Scalfarotto, Walter Gallo, Sofri, ecc.) una grande assemblea degli "autoconvocati del PD" provenienti da tutta Italia: per chiedere democrazia vera nel partito (incluse primarie vere). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi su "Repubblica" Mario Pirani chiede "primarie vere" nel PD. Era ora che La Repubblica cominciasse a scaricare questa casta screditata di oligarchi, e i suoi metodi "democratici per finta".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-4259254384322615759?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/01/primarie-vere-salva-pd.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-561381098614245990</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2009 12:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-02T04:36:42.802-08:00</atom:updated><title>La povertà ci riguarda</title><description>[Questo pezzo è uscito sull'Unità di oggi]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Segretario del PD,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dato che per diversi anni le nostre letterine a Babbo Natale e alla Befana sono rimaste deluse, quest’anno abbiamo deciso di scrivere a Te.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Siamo due esperti dei problemi del sottosviluppo, e come altri italiani abbiamo dedicato gran parte della nostra vita allo studio ed alla promozione dello sviluppo nel mondo. Siamo rimasti affascinati dalla gioia di popoli lontani, dal loro entusiasmo e dalla loro accoglienza. In questo inizio del 2009, mentre alcune regioni del mondo (Cina, India), hanno avviato un processo di crescita, in altre aree i problemi sono ancora gravissimi. Il 41 percento della popolazione africana sopravvive con meno di 1 dollaro al giorno. In Etiopia solo il 23% della popolazione ha accesso all’acqua potabile; in Sierra Leone il 30% dei bambini muore prima di raggiungere i cinque anni di vita; in Botswana si vive in media soltanto 35 anni, a causa dell’AIDS. Molti di questi esempi – pensiamo all’Afghanistan - dimostrano come, nel mondo globalizzato, i destini “nostri” e “loro” siano intimamente legati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo noi, grazie alle opportunità offerte dalle economie di mercato, i problemi della povertà globale sarebbero facilmente risolvibili: il problema è la volontà politica di organizzarsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso, la Cooperazione allo Sviluppo non è solo gestione dell’emergenza umanitaria o della povertà estrema. È soprattutto strategia ed azioni per favorire lo sviluppo equilibrato del mondo, in modo sostenibile e coerente. È quindi anche cura dei nostri interessi, grazie a politiche eque e sostenibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in questo noi italiani impegnati “sul campo” soffriamo da tempo per il malfunzionamento della nostra Cooperazione allo sviluppo: finanziamenti minimi, strutture precarie - orientate alla gestione caso per caso più che ad una strategia coerente –,  competenze scarse e spesso umiliate. E nessuna produzione di cultura politica per lo sviluppo: l’Italia non è quasi mai in gradi di proporre una filosofia né misure concrete sui temi centrali dello sviluppo, quali commercio e investimenti, mutamenti climatici ed ambientali, brevetti e tecnologie, migrazioni, politiche sanitarie, diritto all’acqua, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servirebbe una Agenzia per lo Sviluppo autonoma, a proprietà mista, con un management di qualità, in grado di (1) promuovere politiche economiche coerenti nei “tavoli interministeriali” del nostro governo; (2) rafforzare e valorizzare le sinergie fra esperti, associazioni, enti locali, governo, imprese, università; (3) mobilitare e coordinare la generosità degli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la riforma promessa e sempre dimenticata dai leader di sinistra del passato (Prodi compreso). Ma noi vogliamo credere in Te. Per dare una mano ai nostri fratelli poveri non serve “andare in Africa”: sarebbe più utile mettere le cose a posto qui da noi. Il regalo che Ti chiediamo quest’anno, dunque, è una Tua promessa sincera. Quando vincerai le elezioni, impegnati davvero per realizzare una moderna riforma della Cooperazione allo Sviluppo, assieme alle alte competenze del settore ansiose di contribuire a risolvere questi problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie per l’attenzione, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PierGiorgio Gawronski staffgawronski@gmail.com &lt;br /&gt;Carlo Pietrobelli, c.pietrobelli@uniroma3.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-561381098614245990?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2009/01/la-povert-ci-riguarda.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-2410183620957694745</guid><pubDate>Sun, 28 Dec 2008 13:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-28T05:54:42.663-08:00</atom:updated><title>Questione morale, giustizia, e il PD</title><description>Due settimane fa il sindaco di Pescara è stato messo agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione. Il sindaco si è dimesso. Dopo 10 giorni il giudice ha tolto gli arresti perché "è venuto meno il pericolo di inquinamento probatorio". Veltroni allora ha definito il comportamento dei magistrati "gravissimo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rilevo che: (1) le accuse al Sindaco sono ancora tutte in piedi; (2) nessuno ha obbligato il sindaco a dimettersi, salvo la decenza, e valutazioni di opportunità politiche. (3) Pochi giorni prima, quando era finito sotto indagine il figlio di Di Pietro (nelle telefonate intercettate alcuni mariuoli progettavano di avvicinarlo per tentare di coinvolgerlo: il giudice ha quindi deciso di indagare per vedere se per caso erano riusciti a coinvolgerlo; finora non è emerso nulla). Di Pietro aveva preso una linea opposta: "i giudici vadano avanti con le indagini". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ho apprezzato la posizionie di Di Pietro, e sono rimasto shoccato da quella di Veltroni. Se Veltroni voleva aprire una questione politica sui rapporti fra politica e magistratura, il modo peggiore per farlo era quello di difendere un PROPRIO inquisito: ha prestato così il fianco all'ironia della destra. Inoltre, è la prima volta che un leader di centro-sinistra scende in campo contro i magistrati per difendere un politico inquisito del proprio partito: una innovazione di cui non si sentiva l'esigenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla riforma della giustizia, penso che: (1) La riforma dei rapporti fra politica e magistratura non sia urgente; (2) Le priorità siano invece: ridurre i tempi e i costi per il cittadino dei processi; (3) Il rapporto fra politica e magistratura, se proprio lo si vuole riformare, passa per limiti più stringenti alla pubblicità dei provvedimenti giudiziari, non per la politicizzazione della magistratura. Rinvio all'intervento di Palamara (vedi Home Page del sito, convegno del 4 ottobre 2008) per approfondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Termino con una frase di Scalfari: "La corruzione italiana è un fenomeno che deriva direttamente dall'esistenza di una classe dirigente barricata a difesa dei suoi privilegi, dall'appropriazione delle risorse pubbliche da parte dei potenti di turno... Infine, in assenza di una legalità riconosciuta, dalla necessità di supplire a quell'assenza con la corruzione spicciola, necessaria per mitigare l'arbitrio..." Questa è anche la mia convinzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-2410183620957694745?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/12/questione-morale-giustizia-e-il.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-3641527295007236493</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2008 15:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-22T07:39:08.609-08:00</atom:updated><title>La direzione del PD - interventi</title><description>Qui i video degli interventi all'ultima Direzione Nazionale del P.D.:&lt;br /&gt;http://www.radioradicale.it/scheda/269309   Il mio intervento è il penultimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-3641527295007236493?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/12/la-direzione-del-pd-interventi.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-1908002285555249776</guid><pubDate>Sat, 20 Dec 2008 11:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-21T09:12:57.013-08:00</atom:updated><title>La mozione alla direzione del Pd</title><description>.&lt;br /&gt;La relazione di Veltroni (http://www.corriere.it/politica/08_dicembre_19/direzione_pd_veltroni_f145754c-cdaf-11dd-af32-00144f02aabc.shtml) ha introdotto importanti innovazioni programmatiche in materia di economia, welfare, contratti salariali, e per una "Legge sulla democrazia dei Partiti", che accolgono alcune idee per le quali ci siamo battuti da un anno in qua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è facile "aprire" sul programma quando si è all'opposizione. Il tema vero della riunione era il Partito Democratico, sul quale Veltroni fa un passo avanti e due indietro. Primarie aperte vere, funzionamento democratico degli organi del partito, apertura alle associazioni e alle intelligenze della società civile: su questi punti gli oligarchi del partito non hanno intenzione di aprire. Anche sulla questione morale prevale ancora una risposta "caso per caso", come se la corruzione non fosse figlia di un sistema e di una prassi di violazione delle regole che comincia nello stesso PD. Come se "un grande partito riformista" non avesse il compito di proporre una vasta riforma dei meccanismi del potere che generano la corruzione nel settore pubblico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo quadro, un piccolo risultato politico c'è stato: in dieci abbiamo presentato la mozione qui sotto. E' forse l'embrione di una alternativa sia al "restiamo in mezzo al guado" di Veltroni, sia al "torniamo indietro" di D'alema. Peccato che, al momento del voto, sono rimasto il solo in Direzione a votare "no" alla relazione di Veltroni.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOZIONE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;È un momento difficile per il Partito Democratico e per il suo progetto. Le sue difficoltà si riassumono nella distanza fra le intenzioni di rinnovamento, democrazia, partecipazione alla base del progetto originario ed effettiva costruzione del partito dalle primarie del 2007 ad oggi. Chiediamo che oggi il PD riparta da quelle intenzioni, offrendo ai propri elettori garanzie capaci di ricostruire un rapporto fortemente compromesso: le persone affezionate alle sorti della sinistra in Italia si sentono travolte e spaesate e percepiscono come sempre piú ampia la distanza tra fiducia accordata un anno fa e immagine attuale del partito: apatico, inefficace, governato da egoismi e dissensi personali e di corrente. Non è questo il PD per il quale hanno votato, non è quello che doveva e deve essere. Il PD non deve essere un cappello di rinnovamento appoggiato su strutture, meccanismi e politiche ereditate da altri partiti, altre storie, altri tempi. Non deve essere un organismo ancora centralista e sempre meno democratico. Non deve essere la ripetizione di schemi anacronistici e perdenti. Se oggi c’è una questione morale nel PD, è quella di far bene, democraticamente, una politica di sinistra, raccogliendo il consenso degli elettori grazie a un progetto efficace e vincente: è la cattiva politica ad alimentare la corruzione, è quella buona a tenerla lontana. Per queste ragioni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo una discussione sull’attuale governo del partito, attualmente affidato a due soli organismi (coordinamento e governo ombra) integralmente nominati dal segretario, però sulla base di spartizioni ed equilibri correntizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo che sia rivalutata e utilizzata l’assemblea; e che eventuali modifiche allo statuto siano comunque discusse solo attraverso l’assemblea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo la democrazia interna, l’organizzazione e l’avviamento di strutture intermedie e territoriali. Chiediamo, cioè, che siano rispettati statuto e codice etico del PD, spesso violati o ignorati: organi (come questo) convocati senza ordine del giorno, in orari spesso insostenibili; conflitti d’interesse piccoli e grandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo che sulla prossima scadenza elettorale –le europee– la volontà di rinnovamento e di costruzione di una nuova classe dirigente passi attraverso due scelte chiare e visibili:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Mantenere le preferenze, rifiutando qualunque modifica all’attuale legge elettorale tale da limitare la scelta dei candidati da parte dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Evitare pensionamenti eccellenti selezionando candidati giovani sulla base di competenze e capacità da mettere alla prova della politica europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo che il PD resti fedele alla scelta delle primarie, che rinneghi le sventate marce indietro delle ultime settimane, garantendo forza e legittimazione popolare ai propri leader e candidati. In nome di questa legittimazione chiediamo a Walter Veltroni che trovino in lui condivisione e garanzia le nostre richieste, comuni ai molti che in questi mesi hanno cercato invano di riconoscere nell’immagine pubblica del PD e nelle sue scelte il progetto in cui hanno creduto e tuttora vogliono credere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Adinolfi, Giovanni Bachelet, Olga Bertolino, Cristina Comencini, Pier Giorgio Gawronski, Teresa Marzocchi, Nando Dalla Chiesa, Giulio Santagata, Martina Simonini, Luca Sofri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-1908002285555249776?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/12/la-mozione-alla-direzione-del-pd.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-6153388792362827810</guid><pubDate>Fri, 19 Dec 2008 12:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-19T04:11:49.103-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Direzione Nazionale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Gawronski</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Diretta</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>PD</category><title>Direzione Nazionale del PD - Diretta</title><description>&lt;object width="320" height="240"&gt;&lt;param name="movie" value="http://webtv.redtv.it/js/player.swf"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="config=http://webtv.redtv.it/playerlive.xml&amp;amp;file=ws-nessunotv=livemd"&gt;&lt;embed src="http://webtv.redtv.it/js/player.swf" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="config=http://webtv.redtv.it/playerlive.xml&amp;amp;file=ws-nessunotv=livemd" allowfullscreen="true" width="320" height="240"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-6153388792362827810?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/12/direzione-nazionale-del-pd-diretta.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-2247545574177455114</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2008 05:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-15T21:36:24.514-08:00</atom:updated><title>La sconfitta in Abruzzo</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Il risultato elettorale dell’Abruzzo, catastrofico per il PD, segnala l’urgenza di un cambio della linea politica del partito. Veltroni tenterà di attribuire alla “questione morale” tutta la colpa: un altro modo per scaricare su “altri” le responsabilità. Che in passato furono scaricate su Prodi, o sulle presunte “divisioni” del partito. Ma in realtà è tutta una linea politica che viene bocciata una volta di più dagli elettori del PD. Che da ormai un anno stanno attuando uno “sciopero del voto”. E paiono (per fortuna) decisi a continuare fintantoché il Partito Democratico non vorrà prendere atto delle istanze della sua base naturale, il popolo liberal-democratico e di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo ultimo anno e mezzo ho fatto il possibile per avvertire il partito che era su una strada sbagliata. Veltroni è rimasto in mezzo al guado, ha promosso un cambiamento di facciata: gli altri non contano nulla perché o sono Uomini strettamente controllati da Veltroni, oppure sono stati esclusi da ogni reale funzione. Alla Direzione Nazionale del 19 Dicembre proporrò nuovamente un cambiamento di linea radicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il partito Democratico non è affatto democratico, e questo non è accettabile. L’ipocrisia di questa situazione (primarie finte; uno Statuto che blinda le oligarchie; Comitati dei “Garanti” inesistenti o non funzionanti; moltissimi circoli controllati dai “capi-bastone”; ecc.) fa infuriare gli elettori. Occorre una ripresa della fase costituente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il partito Democratico non ha un progetto paese, e questo non è accettabile. Anche perché fra gli intellettuali democratici del nostro paese le linee di questo progetto-paese ci sono eccome! Ma l’oligarchia del Partito Democratico tiene lontano gli intellettuali e i tecnici, la gente competente e quella capace di progettare il futuro. E non ha intenzione di affrontare la crisi democratica e di governance (diciamo pure: di legalità) che attanaglia il nostro paese, perché questo significherebbe rinunciare alla occupazione delle istituzioni e delle funzioni dello Stato da parte dei partiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il partito Democratico denuncia una crisi democratica, ma ha una linea ondivaga e disponibile nei confronti di Berlusconi, perché non ha una visione chiara di dove vuole portare la democrazia italiana. Allo stesso modo, non ha nulla di interessante da dire sulla crisi economica, perché non è un centro di elaborazione delle idee, ma un apparato per la spartizione del potere. E Veltroni è il primo a soffocare il dibattito, accusando i membri del partito di “provocare divisioni” ogni volta che qualcuno tenta di avviare un dibattito o esprime una posizione critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche sulla questione morale, la posizione di Veltroni (Bindi, Letta) è inadeguata perché punta sull’etica individuale, invece che su una riforma dei meccanismi del potere. Il Partito Democratico non può permettersi un altro crollo alle elezioni europee prima di affrontare le questioni vere. Di questo passo, finiranno per distruggerlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-2247545574177455114?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/12/la-sconfitta-in-abruzzo-e-la-voglia-di.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>13</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-2569812471463031578</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2008 22:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-01T14:23:14.456-08:00</atom:updated><title>"Quelli che vogliono le primarie a Roma"</title><description>Questa sera sono stato all'Assemblea autoconvocata ( vedi su facebook il gruppo: "Quelli che vogliono le primarie a Roma") da un gruppo di militanti PD romani per chiedere che il Segretario cittadino sia eletto dai cittadini, con le primarie. Lo statuto nazionale del PD lo prevede; ma "lor signori" hanno fatto in modo di rallentare la promulgazione dello Statuto regionale; in assenza di regole hanno eletto a modo loro il Segretario Regionale (Morassut), e ora si appresterebbero a fare lo stesso con il Segretario cittadino di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché è importante? (1) Perché in moltissimi circoli romani non c'è democrazia, quindi muore la partecipazione, quindi muore il Partito Democratico. Occorre un Segretario cittadino che lavori per la democrazia partecipativa, invece che per soffocarla. (2) Il senso di inutilità e di noia che pervade chi si avvicina al PD si vince solo se si conta qualcosa: per questo le primarie sono importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Assemblea degli autoconvocati è stata molto serena. Ogniuno parlava massimo due-tre minuti. Molte associazioni sono intervenute. Giachetti è stato molto lucido; idem Daniele Mazzini (di "Primarie vere, primarie sempre"), che sta emergendo in tutta umiltà come un credibile leader (per ora) locale del PD romano. Infine, mi ha colpito l'intervento di uno che ha detto che noi cittadini siamo stati troppo gentili con i leader della DC e del DS , gentilezza che ha portato alla fine di quei partiti: non dobbiamo ripetere lo stesso errore oggi con il PD.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-2569812471463031578?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/12/quelli-che-vogliono-le-primarie-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-1412350386100221000</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2008 08:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-25T01:06:12.237-08:00</atom:updated><title>Ricorso ai garanti contro l'elezione del S.R. del Lazio</title><description>Al Collegio dei Garanti Regionali del Lazio del Partito democratico&lt;br /&gt;Al Collegio dei Garanti nazionali del Partito Democratico&lt;br /&gt;Roma, 20 Novembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregi Signori,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avendo deciso di valutare con alcuni amici una candidatura alla carica di Segretario Regionale del Lazio (elezione prevista per Domenica 23 Novembre), mi è stato riferito da costoro – e in particolare dai rappresentanti di alcune associazioni - che risultava impossibile ottenere le email dei delegati-elettori, per informarli di questa candidatura. Questi amici si sono rivolti a me per chiedermi se – in quanto membro della Direzione Nazionale – avessi maggiore facilità ad ottenerle. Mi sono pertanto rivolto al partito – alla Segreteria di Nicola Zingaretti – la quale - dopo avermi in un primo momento assicurato che avrei avuto queste emails nel giro di poco - mi ha richiamato per informarmi – “dopo un confronto con Nicola Zingaretti” – che queste emails non mi sarebbero state date. Né siamo riusciti a procurarci queste emails altrimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa presa di posizione di Zingaretti causa la impossibilità - o perlomeno una enorme difficoltà - a svolgere il lavoro politico ordinario, e mette in posizione di oggettiva difficoltà i candidati diversi da Morassut che volessero presentarsi. Ricordo peraltro che i membri della Direzione Nazionale hanno tutti le emails dei propri colleghi, e che mai si è posto un problema – evidentemente specioso - di “rispetto della privacy”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad aggravamento di ciò, giungono in queste ore ai delegati del Lazio emails da parte degli “amici di Morassut”, che fanno campagna elettorale, inviano articoli di Morassut, ed invitano a votare a favore di questo candidato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tutto ciò si evince che i candidati alla Segreteria Regionale del Lazio non sono messi in condizione di competere in maniera paritaria. Chiedo pertanto a Voi di attuare la vocazione alla vera democrazia che è propria del nostro partito, rassicurare gli iscritti e i militanti su questo punto fondativo e dirimente, annullando qualsiasi elezione che dovesse avvenire il giorno 23 Novembre, rinviando l’elezione del S.R. del Lazio a una successiva occasione, ove tutti i candidati possano interloquire con il corpo elettorale su posizioni di parità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo infine che la scorsa estate era stato deliberato di eleggere il S.R. del Lazio tramite le primarie, e che il sovvertimento di quella decisione non trova validazione alcuna nelle procedure fin qui seguite. Anche per motivi politici, per coerenza con il DNA del nostro partito, gradirei molto se Voi riteneste opportuno di richiamare gli organizzatori dell’Assemblea Regionale del Lazio alla opportunità di eleggere il S.R. tramite la più ampia partecipazione possibile “dei cittadini e degli iscritti” (Art.1 dello Statuto Nazionale). Ricordo infatti che gli iscritti hanno pagato per la loro iscrizione al PD, e che in cambio avevano avuto la promessa di partecipare alle elezioni delle cariche del partito: disattendere oggi questa promessa sarebbe cosa inopinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali Saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PierGiorgio Gawronski&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Ricorso per la invalidazione dell'elezione di Morassut a SR del Lazio&lt;br /&gt;24-11-08&lt;br /&gt;&gt;Ai Garanti regionali del Lazio del P.D.&lt;br /&gt;&gt;Ai garanti nazionali del PD (Berlinguer)&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;Egregi Signori,&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;ad integrazione del ricorso presentato alcuni giorni fa sulla&lt;br /&gt;&gt;irregolarità della elezione del SR del Lazio, metto a Vs disposizione&lt;br /&gt;&gt;i seguenti ulteriori elementi.&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;1) mentre ai delegati, membri dell'Assemblea del Lazio, venivano&lt;br /&gt;&gt;negate (come ho verificato personalmente) le emails dei loro colleghi&lt;br /&gt;&gt;delegati, elettori del S.R., nei gg precedenti l'Assemblea Regionale&lt;br /&gt;&gt;del 23 Novembre agli stessi delegati giungevano emails come quella qui sotto riportata, che li informavano in anticipo della candidatura di&lt;br /&gt;&gt;Morassut, e incitavano a venire e a votare per lui.&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;2) le modalità di svolgimento dell'Ass.Reg del 23/11 hanno confermato&lt;br /&gt;&gt;ancora di più la mancanza di pari opportunità per i potenziali&lt;br /&gt;&gt;candidati:&lt;br /&gt;&gt;a) Nella mattinata non è stato consentito presentare ai delegati ipotesi di candidatura, per chiedere le loro firme, necessarie per avanzare la candidatura stessa. Non è neanche stato possibile intervenire per parlare di politica. Gli unici interventi ammessi erano quelli sugli emendamenti al regolamento. Solo DOPO che un potenziale candidato avera raccolto le firme necessaria fra i delegati, poteva presentarsi all'Assemblea e spiegare i motivi della sua candidatura. E solo DOPO i delegati potevano intervenire su argomenti politici, che sono poi fondativi di una candidatura. Pertanto, fino a che la candidattura non era stata presentata con le firme di 38 delegati, ufficializzata, nessun candidato ad eccezione di Morassut ha potuto informare i delegati della propria disponibilità a candidarsi.&lt;br /&gt;&gt;b) Morassut è risultato essere cnadidato unico: una situazione&lt;br /&gt;&gt;evidentemente patologica per qualsiasi processo democratico. Altri&lt;br /&gt;&gt;candidati potenziali hanno rinunciato ad avanzare la propria&lt;br /&gt;&gt;candidtura, non essendoci una sede appropriata ed essendo plateali le&lt;br /&gt;&gt;differenti opportunità offerte a Morassut. Bachelet ha a sua volta&lt;br /&gt;&gt;tentato di raccogliere le firme necessarie ma, dati i meccanismi in&lt;br /&gt;&gt;atto, non è riuscito.&lt;br /&gt;&gt;c) Molti delegati non sono venuti all'Assemblea: sono proprio quelli&lt;br /&gt;&gt;che rappresentavano lo scontento nei confronti di Morassut e che,&lt;br /&gt;&gt;vedendo attraverso le emails che c'era solo Morassut candidato, non&lt;br /&gt;&gt;hanno avuto incentivi a partecipare.&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;Quanto sopra evidenzia e dimostra la tesi del pricorso inoltrato nei&lt;br /&gt;&gt;gg precedenti il 23/11 dal sottoscritto, e cioè l'assenzza di pari&lt;br /&gt;&gt;opportunità fra i candidati a SR del Lazio, e la necessità di&lt;br /&gt;&gt;invalidare l'elezione avvenuta lo scorso 23/11. E' opportuno&lt;br /&gt;&gt;sottolineare che i fatti presentati sono pacifici; e non fanno rif.to&lt;br /&gt;&gt;alcuno alle motivazioni e alle intenzioni di Zingaretti o di altri&lt;br /&gt;&gt;dirigenti del Partito, sulle quali questo ricorso rimane strettamente&lt;br /&gt;&gt;agnostico e neutrale.&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;A quanto sopra, vorrei aggiungere una breve considerazione politica,&lt;br /&gt;&gt;tuttavia strettamente attinente al ricorso in oggetto. Potrebbe&lt;br /&gt;&gt;sembrare a Voi Garanti che l'annullamento dell'elezione di Morassut,&lt;br /&gt;&gt;confermando la debolezza del processo democratico in atto nel nostro&lt;br /&gt;&gt;partito, possa gettare discredito sul PD, anche sul piano mediatico.&lt;br /&gt;&gt;Questo timore potrebbe quindi inopinatamente influenzare il Vs&lt;br /&gt;&gt;giudizio. Contro questi timori mi sia consentito di sostenere che un&lt;br /&gt;&gt;Vs accoglimento di questo ricorso - indicando la ferma volontà di&lt;br /&gt;&gt;costruire processi democratici autentici e non solo "formalmente&lt;br /&gt;&gt;democratici" - sarebbe come una boccata d'aria fresca per tutto il&lt;br /&gt;&gt;partito, i cui elettori ed anche attivisti si stanno ribellando ad una&lt;br /&gt;&gt;democrazia "svuotata di contenuti", come dice Veltroni a proposito&lt;br /&gt;&gt;della democrazia italiana. Questo è il Vs compito storico: difendere&lt;br /&gt;&gt;non vuoti riti, ma la reale partecipazione democratica - cioè le pari&lt;br /&gt;&gt;opportunità dei candidati: non mancate!&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;Distinti Saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allegato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt; ---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br /&gt;&gt;&gt; Da: Associazione Monbilit@s &lt;postmaster@mobilitasnews.info&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt; Date: 18 novembre 2008 18.43&lt;br /&gt;&gt;&gt; Oggetto: Il Lazio ha bisogno del PD!&lt;br /&gt;&gt;&gt; A: newsletter@mobilitasnews.info&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt; IL LAZIO HA BISOGNO DEL PD!&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt; COSTRUIAMOLO INSIEME A ROBERTO MORASSUT!&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;                               ASSEMBLEA REGIONALE DEL PD&lt;br /&gt;&gt;&gt; DEL LAZIO&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;            DOMENICA 23 NOVEMBRE 2008 ORE 9,30&lt;br /&gt;&gt;&gt; HOTEL ERGIFE VIA AURELIA 619 ROMA&lt;br /&gt;&gt;&gt; LE ASSOCIAZIONI:&lt;br /&gt;&gt;&gt; LE ALI DI ROMA&lt;br /&gt;&gt;&gt; MOBILIT@S IDEE IN MOVIMENTO&lt;br /&gt;&gt;&gt; AMICI DI ROBERTO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-1412350386100221000?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/11/ricorso-ai-garanti-contro-lelezione-del.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-3507037675858346293</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2008 17:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-23T09:09:46.715-08:00</atom:updated><title>DIMISSIONI DALLA DIREZIONE NAZIONALE PD</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Caro Walter,&lt;br /&gt;ti scrivo perche’ ho deciso di dimettermi dal Coordinamento Nazionale del Partito Democratico. Una scelta non facile che nasce dall’esperienza di quest’ultimo anno e dai dubbi crescenti sulla capacita’ del PD di proporsi come forza riformista e innovativa, come aveva detto di voler fare un anno fa. Un’obiettivo ambizioso al quale avevo aderito con entusiasmo e che ora faccio fatica a riconoscere in questo partito, in numerosi ambiti. Dalle posizioni ambigue su importanti temi etici e valoriali, alla gestione di processi politici locali e nazionali, ma soprattutto alle posizioni in quegli ambiti piu’ cruciali per la crescita del paese: istruzione, ricerca e innovazione. Era su questi temi che coltivavo le aspettative maggiori verso il PD. Ero stata molto delusa dalle politiche del Governo Prodi, ma speravo che con il PD si aprisse una stagione nuova, fatta di elaborazione di idee e proposte significative. Di fronte alle posizioni del PD su questi fronti non posso che essere sconcertata. Non ho visto nessuna proposta incisiva, se non “andare contro” la Gelmini. Peraltro tra tutti gli argomenti che si potevano scegliere per incalzare il ministro sono stati scelti i piu’ scontati e deboli. Il mantenimento dei maestri, le proteste contro i tagli, la retorica del precariato, tutte cose che perpetuano l’immagine della scuola come strumento occupazionale. E’ questa la linea nuova e riformista del PD? Cavalcare l’Onda non basta. Serve una proposta davvero nuova, che ribalti certe logiche di funzionamento anziche’ difenderle. Ma non ho visto niente di tutto questo.&lt;br /&gt;La mia delusione e’ tanto piu’ forte quando penso alla propaganda fatta un anno fa riguardo all’apertura a idee nuove, quando penso alle molte persone provenienti da ambiti professionali qualificati che si erano avvicinate al progetto del PD e che avrebbero potuto portare un contributo in termini di idee e innovazione. Che fine hanno fatto queste persone? Quali nuove modalita’ di coinvolgimento e ricambio ha creato il Partito? Io stessa, che ero stata contattata (cosi’ mi era stato detto) per le mie competenze “tecniche”, in un anno di vita del PD non sono stata consultata mai nemmeno per un parere. Questa emarginazione non ha certo offeso ne’ me ne’, credo, le altre persone gia’ molto impegnate fuori dalla politica. Mi chiedo pero’ come mai, un anno fa, ci era stata chiesta una collaborazione con tanto apparente entusiasmo quando evidentemente di questa collaborazione non c’era bisogno. Mi chiedo se era necessario fare tanto chiasso sul ricambio generazionale quando basta guardare chi sta ancora in cabina di regia per capire che, in fondo, non e’ cambiato niente.&lt;br /&gt;Inneggiare al cambiamento, all’idea di una societa’ e di una politica nuove serve a poco se manca il coraggio di intraprendere fino in fondo le azioni necessarie a realizzare queste idee. Sartre diceva che noi siamo quello che facciamo. Sono le nostre azioni che ci definiscono, stare a discutere su cio’ che ci piacerebbe essere serve a poco: la gente ci giudichera’ per quello che abbiamo fatto. E di quello porteremo la responsabilita’. Per quanto mi riguarda non voglio portare la responsabilita’ delle scelte che sta facendo questo partito che in larga parte non condivido e sulle quali non ho avuto e non ho possibilita’ di incidere in alcun modo. Per questo ho deciso di dimettermi.&lt;br /&gt;Irene Tinagli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Irene,&lt;br /&gt;secondo me fai benissimo. A prendere atto dei tuoi errori. Che ti eri sbagliata. Che avevi dato la tua fiducia alle persone sbagliate. E' un primo passo. Ma non basta. Non ti basterà. Non potrai accettare a lungo di restare una "sconfitta".&lt;br /&gt;Io, poi, sono un po' stufo di quelli che si lamentano che le cose non vanno e... basta. I vari Santoro... Voglio dire che la soluzione ci sarebbe. Guarda gli USA. Il 4/11/08, 2,5 milioni di americani hanno portato - loro! - il cambiamento al vertice del paese. Come ci sono riusciti? Appoggiando un candidato. Un outsider. Semplice. Uno che è sceso in campo contro i politici "storici", che parlano di cambiamento ma non sanno neanche immaginarlo, progettarlo. Uno che non si pensava proprio che potesse farcela.&lt;br /&gt;Di Obama in Italia, ne sono sicuro, ce ne sono tanti. (Qui è solo unpo' più difficile emergere che negli USA perché temo che abbiamo perso al 90% la democrazia, e non certo per colpa solo della destra, come dicono i ns leaders). Ma potremmo ancora salvarci. Bisogna solo appoggiare i candidati giusti. Outsiders. Quelli che sembra impossibile che possano farcela. Ma che hanno un progetto, propongono un cambiamento vero. Purtroppo invece noi italiani abbiamo poca fede: "non si può fare!. Non ce la faremo mai!". E allora andiamo dietro ai potenti... e ai figli della cooptazione. Poi restiamo delusi, e ci uniamo nel dire che tutto fa schifo; produciamo documenti noblili, dichiarazioni... che incidono zero. Mentre 250$ dati dalla vecchina al candidato giusto sono più utili... E se c'è un candidato che si batte per il cambiamento, per la democratizzazione e per la valorizzazione delle competenze (anche esterne ai partiti), che rifiuta la scorciatoia della cooptazione (in Parlamento come altrove), gli troviamo mille difetti (magari veri: chi non ne ha? Ma che importa?Obama non era "troppo nero" per vincere?), cui sommiamo invidie,ripicche, piccoli e antichi malintesi... e ci dividiamo, ci disperdiamo nel nulla. Mentre chi fa politica per il proprio tornaconto non ci pensa due volte: si candida, chiede i voti, prende il potere... [Anche le prime donne tra i rinnovatori non mancano, quelli che "io prima di tutti e a qualunque costo", anche a costo di trascinare tutto il fronte dei "democratici davvero" nel lorofallimento.] Per questo perderemo sempre. E la deriva anti-meritocratica continuerà; alimentata da chi si appropria abusivamente degli slogan (solo quelli e poco altro) del cambiamento, della democrazia, del merito, e della modernità. Con tutti gli auguri del mondo, e grato per le due parole che ci siamo scambiati in D.N.&lt;br /&gt;Tuo&lt;br /&gt;PierGiorgio Gawronski&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-3507037675858346293?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/11/caro-walter-ti-scrivo-perche-ho-deciso.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-7387898159638560872</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 02:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-20T19:14:27.993-08:00</atom:updated><title>L'elezione del Segretario regionale del PD</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Domenica 23 Novembre all’Hotel Ergife l’Assemblea Regionale del PD del Lazio si riunisce per eleggere il Segretario Regionale del partito. Si tratta di una figura non secondaria, visto che – tra l’altro – controlla risorse finanziarie e umane, ha un ruolo importante nella scelta delle candidature (quindi nella selezione della classe politica), ecc. Io penso di intervenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è &lt;strong&gt;un solo candidato&lt;/strong&gt;: Morassut. E’ il frutto di un accordo al vertice (dietro le quinte) fra ex DS e ex-Margherita (a questi ultimi l’accordo assegna, con Milana, il posto di coordinatore dei circoli di Roma). Nessun altro potenziale candidato ha finora ritenuto che fosse possibile lottare ad armi pari con Morassut. Il quale comunque &lt;strong&gt;non sarà eletto con elezioni primarie&lt;/strong&gt;, come si era in precedenza stabilito, perché le componenti del partito che hanno siglato questo accordo di spartizione hanno rallentato i lavori della Commissione incaricata di approvare il regolamento delle primarie, consentendo al Presidente Zingaretti di dichiararle “impossibili”. In realtà si punta - restringendo la partecipazione - a evitare le possibili sorprese che ogni tanto la democrazia produce. Ho pertanto sottoscritto un appello dell’On. Giachetti, che sta chiedendo le primarie con uno sciopero della fame (metodo esagerato, ma fine giusto). A scanso di ulteriori equivoci, solo Morassut e/o i suoi amici hanno la possibilità di inviare email ai membri dell’Assemblea Regionale - i grandi elettori, appunto - perché Zingaretti ha negato a tutti gli altri l’elenco di queste email. I “grandi elettori” quindi non sapranno fino a domenica se c’è un altro candidato. Per questo motivo, ho inviato oggi u&lt;strong&gt;na lettera ai “Garanti”&lt;/strong&gt; (vedi commento1), &lt;strong&gt;chiedendo di rinviare l’elezione&lt;/strong&gt; ad un’altra occasione, nella quale tutti i candidati abbiano &lt;strong&gt;pari opportunità&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Risalta in queste ore anche &lt;strong&gt;la debolezza della c.d. “società civile”&lt;/strong&gt; - cioè del fronte di coloro che vorrebbero democratizzare il partito. La maggioranza di costoro si trastulla nella produzione di nobili documenti ed appelli (per il più bello di questi, v. Commento2) destinati ad avere effetto prossimo allo zero, invece di convergere su un candidato che rappresenti le loro posizioni e battersi. Mentre 2,5 milioni di americani, unendosi, sono riusciti a portare - con Obama - il cambiamento al vertice della nazione, noi non riusciamo ancora neanche a convergere sul candidato Segretario Regionale del PD. L’invidia per chiunque si renda disponibile alla candidatura (e al conseguente duro impegno), le piccole rivalità ed antipatie personali fanno regolarmente premio sulla coesione. E con i “bindiani” (Giovanni Bachelet in testa, mi duole scriverlo) nel ruolo più ambiguo di tutti: quello - mosso sempre dalle ambizioni personali - di chi si esprime con un accattivante linguaggio di “fronda” nei confronti degli apparati, per poi regolarmente affossare qualsiasi candidatura “libera” stia emergendo che non sia dei loro, preferendo piuttosto annunciare il voto di scheda bianca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per parte mia, appoggerò qualsiasi candidato che si presenti con un programma credibile di liberalizzazione, apertura e riqualificazione del partito nel Lazio. Bachelet compreso. Se non ci uniamo tutti in un'unica battaglia per il cambiamento - dietro agli stessi candidati - continuerà la deriva del partito (e del paese). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-7387898159638560872?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/11/lelezione-del-segretario-regionale-del.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-1939907217577143149</guid><pubDate>Wed, 19 Nov 2008 08:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-19T00:42:35.371-08:00</atom:updated><title></title><description>Vivendo all’estero da tanti anni non ho piu’ gli anticorpi che mi immunizzano dagli effetti della TV italiana. Pensavo pero’ di potermi ogni tanto concedere almeno una mezz’oretta di podcasting da Repubblica TV senza rischiare eczemi da “Porta a Porta” o una crisi di nausea da “Ballaro’”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece non ho avuto fortuna. C’era una trasmissione su Saviano, in particolare sulla sua decisione di trasferirsi all’estero perche’ la sua incolumita’ non poteva essere garantita o quantomeno perche’ la vita gli sta diventando impossibile a causa delle minacce dei casalesi. La provincia di Caserta e’ a poche decine di chilometri da dove sono nato quindi cio’ che succede li’ mi colpisce direttamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da illuso mi aspettavo un colpo di reni delle istituzioni, un po’ di solidarieta’ dalla cosiddetta societa’ civile, al limite un rappresentante del governo che si impegnasse a fare qualcosa di piu’ che mandare qualche marmittone a prendere il sole nelle strade di Castel Volturno (o la pioggia a seconda delle stagioni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla trasmissione invece partecipava uno di quelli che si fregiano del titolo di “rappresentanti delle istituzioni”. Un alto funzionario di polizia campano di cui taccio il nome per carita’di patria e perche’ comunque non e’ una questione di persone ma, come dire, di humus culturale. Certo da un collega dei picchiatori della Diaz, non mi aspettavo chissa’ quale sfoggio di dirittura morale, ma almeno un po’ di decenza in pubblico, quella si.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece sapete qual era il problema per questo ineffabile rappresentante delle (sedicenti?) istituzioni? Il problema era che Saviano si era “sovraesposto”. Un illuso che vive all’estero senza piu’ gli anticorpi per guardare la TV italiana avrebbe pensato che il problema fosse la camorra, la contiguita’ con le istituzioni (chissa’ se conosce il nome di un tal Cosentino questo integerrimo tutore dell’ordine), la polizia che nei territori dei casalesi (e in tanti altri, a Scampia, tanto per fare un altro esempio) non mette piede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No ovviamente. Il problema per la polizia e’ che Saviano abbia scritto un libro di successo, che vada in giro a denunciare le porcherie che ha visto e che per di piu’ la gente si indigna chiedendo alle istituzioni di intervenire, non di continuare nel quieto vivere. E magari i poliziotti sono persino costretti a dover uscire dai commissariati, invece di dedicarsi semplicemente a stampare i passaporti o ad archiviare le denunce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la cosa ancora piu’ stupefacente per chi difetta di anticorpi e’ che i giornalisti “de sinistra” di Repubblica in video con le loro giacche di buon taglio e le camice bianche inamidate, trovano queste argomentazioni perfettamente accettabili. Nessuno che incalzi l’alto funzionario di polizia e gli spari in faccia: “Ma si rende conto di quello che sta dicendo? Invece di contrastare la criminalita’ organizzata, lei biasima la vittima?”. Le grandi firme di un giornale di (sedicente) opposizione non fanno una piega. Annuiscono compunti. Loro si che li hanno sviluppati gli anticorpi. Alla legalita’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio Scacciavillani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-1939907217577143149?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/11/vivendo-allestero-da-tanti-anni-non-ho.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-4991499009694806935</guid><pubDate>Sat, 15 Nov 2008 23:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-15T15:48:14.233-08:00</atom:updated><title>Qual'è la vera emergenza democratica?</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Il PD ha votato in passato - con gli altri - la legge che consente ai partiti di ottenere un doppio finanziamento, quando una legislatura si interrompe in anticipo e ne inizia una nuova. La settimana scorsa  ha votato contro un emendamendamento di Idv che puntava ad abolire questa norma inopinata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo è arrivata la sentenza sui pestaggi al G8 di Genova, che assolve tutti i vertici della polizia.  Veltroni ha dichiarato: "E' uno scandalo! Siamo ormai al regime! Non si è mai visto in nessuna democrazia del mondo quello che si è visto ieri! Si riferiva... alla nomina a capo della Commissione di Vigilanza sulla RAI di un parlamentare del PD non concordato fra maggioranza e opposizione. Quando si dice scollamento fra politici e paese reale...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-4991499009694806935?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/11/qual-la-vera-emergenza-democratica.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-5077976267308474529.post-8333942249601090667</guid><pubDate>Sat, 01 Nov 2008 22:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-05T17:29:07.978-08:00</atom:updated><title>Endorsement per Obama</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/publish-confirmation.g?blogID=5077976267308474529&amp;amp;postID=8333942249601090667&amp;amp;timestamp=1225579409310&amp;amp;javascriptEnabled=true"&gt;Obama&lt;/a&gt; Barak dovrà guidare gli USA; e dovrà guidare il mondo. Negli USA, Obama è soprattutto la speranza di un riequilibrio sociale, una economia sostenibile, un governo onesto (&lt;a href="http://www.realclearpolitics.com/video_log/2008/10/obamas_television_special.html"&gt;video&lt;/a&gt;). Per noi è la speranza di un governo della globalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Politicamente, Obama non potrà esibire (e non dovrà cercare) risultati rapidi ed eclatanti. Perché negli ultimi otto anni gli USA si sono indeboliti, e i problemi globali si sono aggravati: come in una partita a scacchi, quando la tua posizione è debole, prima di lanciarti all'attacco devi consolidarla gradualmente, con un lavoro oscuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un sintetico bilancio di Gorge W. Bush. L’esercito USA si consuma da anni in Iraq, mentre AL Qaeda si riorganizza in Afghanistan. Il &lt;a href="http://www.cedarcomm.com/~stevelm1/Debt_GDP.png"&gt;debito pubblico USA&lt;/a&gt; è salito dal 57% al 69% del PIL; lo Stato americano ha meno risorse. &lt;a href="http://www.rgemonitor.com/simple_content_frame.php"&gt;L’economia USA&lt;/a&gt; si è indebolita: lo Stato americano ha basi meno solide per estrarne risorse per le sue politiche globali. Gli &lt;a href="http://investopedia.com/articles/economics/08/Gini-index.asp"&gt;squilibri sociali USA&lt;/a&gt; sono peggiorati: lo stato deve impiegare risorse per rilanciare un minimo di welfare. La &lt;a href="http://people-press.org/commentary/?analysisid=77"&gt;reputazione americana nel mondo&lt;/a&gt; è crollata (si pensi alle torture di Abu Ghrabi): è più difficile per un presidente USA ottenere alleanze, appoggi internazionali. Ecc. ecc. (Una sintesi critica dei primi sei anni dell’Amministrazione Bush &lt;a href="http://www.gawronski.it/famiglia/piergiorgio/Bush.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanto, i problemi globali si sono aggravati. Il pianeta ha continuato a &lt;a href="http://www.gawronski.it/famiglia/piergiorgio/ambiente.htm"&gt;riscaldarsi&lt;/a&gt;. Le foreste, le specie animali e vegetali, hanno continuato a sparire. La &lt;a href="http://www.gawronski.org/instabilita-finanziaria-globale"&gt;finanza internazionale&lt;/a&gt; è diventata più fragile. La &lt;a href="http://www.gawronski.org/poverta-globale"&gt;povertà globale&lt;/a&gt; ha smesso di ridursi. La &lt;a href="http://www.gawronski.org/disarmo-nucleare"&gt;proliferazione nucleare&lt;/a&gt; ha ripreso vigore. Le &lt;a href="http://www.globalpolicy.org/reform/index.htm"&gt;Nazioni Unite&lt;/a&gt; sono sempre meno capaci di difendere la pace. Il WTO non riesce più a difendere la &lt;a href="http://www.gawronski.it/famiglia/piergiorgio/PierGiorgio%20-%20OCM%20e%20sinistra.htm"&gt;libertà dei commerci&lt;/a&gt;. Ecc. ecc. Insomma, tutta l'infrastruttura istituzionale creata da Roosevelt e Churchill per impedire un'altra catastrofe globale (come quella del 1929-45) mostra crepe ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obama potrà provare a invertire i trend globali negativi. Forza Obama! Non voglio neanche &lt;a href="http://www.pollster.com/"&gt;pensare&lt;/a&gt; che &lt;a href="http://www.realclearpolitics.com/"&gt;perda&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Ps: Il giorno dopo: un po' di commenti!! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;a href="http://wpop8.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wku8P/lYjCZpLqyZhHewt2dkyeoFo05Jz6G4rMVC6Ic6XshflRNusDaSpfpdUrAL&amp;amp;Link=http%3A//www.aspeninstitute.it/icons/imgAspen/pdf/AspeniaOnline/Molinari_nov2008.pdf" target="_blank"&gt;Quelli che hanno fatto vincere Obama&lt;/a&gt; di Maurizio Molinari. &lt;a href="http://wpop8.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wku8P/lYjCZpLqyZhHewt2dkyeoFo05Jz6G4rMVC6Ic6XshflRNusDaSpfpdUrAL&amp;amp;Link=http%3A//www.aspeninstitute.it/icons/imgAspen/pdf/AspeniaOnline/Dionne_041108_it.pdf" target="_blank"&gt;La vittoria delle idee&lt;/a&gt; intervista con E.J. Dionne &lt;a href="http://wpop8.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wku8P/lYjCZpLqyZhHewt2dkyeoFo05Jz6G4rMVC6Ic6XshflRNusDaSpfpdUrAL&amp;amp;Link=http%3A//www.aspeninstitute.it/icons/imgAspen/pdf/AspeniaOnline/Ubide_031108_it.pdf" target="_blank"&gt;Può Obama lanciare un New Deal? &lt;/a&gt;di Angel J. Ubide &lt;a href="http://wpop8.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wku8P/lYjCZpLqyZhHewt2dkyeoFo05Jz6G4rMVC6Ic6XshflRNusDaSpfpdUrAL&amp;amp;Link=http%3A//www.aspeninstitute.it/icons/imgAspen/pdf/AspeniaOnline/Franco_031108.pdf" target="_blank"&gt;Obama e i dubbi del Vaticano &lt;/a&gt;di Massimo Franco. &lt;a href="http://wpop8.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wku8P/lYjCZpLqyZhHewt2dkyeoFo05Jz6G4rMVC6Ic6XshflRNusDaSpfpdUrAL&amp;amp;Link=http%3A//www.aspeninstitute.it/icons/imgAspen/pdf/AspeniaOnline/DeRomanis_nov2008.pdf" target="_blank"&gt;Obama e la Germania: gli scomodi amanti&lt;/a&gt; di Veronica De Romanis &lt;a href="http://wpop8.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wku8P/lYjCZpLqyZhHewt2dkyeoFo05Jz6G4rMVC6Ic6XshflRNusDaSpfpdUrAL&amp;amp;Link=http%3A//www.aspeninstitute.it/icons/imgAspen/pdf/AspeniaOnline/Sinai_it.pdf" target="_blank"&gt;Il caso americano e l’origine della crisi&lt;/a&gt; colloquio con Allen Sinai. &lt;a href="http://wpop8.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wku8P/lYjCZpLqyZhHewt2dkyeoFo05Jz6G4rMVC6Ic6XshflRNusDaSpfpdUrAL&amp;amp;Link=http%3A//www.aspeninstitute.it/icons/imgAspen/pdf/AspeniaOnline/Savona_201008.pdf" target="_blank"&gt;Caro Sinai, la crisi viene da lontano&lt;/a&gt; la risposta di Paolo Savona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5077976267308474529-8333942249601090667?l=gawronski.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://gawronski.blogspot.com/2008/11/obama.html</link><author>noreply@blogger.com (PierGiorgio Gawronski)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item></channel></rss>