giovedì 9 ottobre 2008

Domani, 10 Ottobre, venerdì nero

Domani sarà un venerdì nero, forse. La mattina, il panico nei mercati finanziari raggiungerà livelli topici: forse. Domani mattina, io vado in banca. Comprerò un po' di azioni. Voglio scommettere sul nostro comune futuro.

4 commenti:

angelo ha detto...

bel gesto!
... e beato te che ti puoi permettere di buttare soldi in quella cloaca che è la borsa.
ora, per farcelo davvero credere, a noi abbocconi: quanti e che titoli hai comprato?

la tua è la strategia "porgi l'altra guancia"?
dunque se sai che in un posto ci sono i malintenzionati che sodomizzano i transeunti tu ci consigli di tornarci portandosi però la vaselina?
già, chissà che alla fine o loro si stufino o noi non ce lo facciamo piacere...
mon dieu!

it's the economy, stupid!

angelo

PierGiorgio Gawronski ha detto...

Niente di tutto questo. Non ci si salva da soli, tutto qui. Come ho spiegato nel mio post sotto. Ho comprato titoli di una banca francese, BNP Paribas. Non possiedo altre azioni. Ma credo che non sto facendo peggio di chi comprava azioni sei mesi fa o un anno fa, o due anni fa.

angelo ha detto...

cerco di capire: vorresti dire che ci dobbiamo comportare come se tutto quanto accade (e tutto quanto deve ancora accadere) sia una specie di terremoto o di tsunami? una specie di catastrofe naturale?
qualcosa di malaugurato ma imprevedibile, una disgrazia senza colpevoli?

e che dobbiamo adesso rimboccarci le maniche e sacrificarci noi per ricostruire con i nostri risparmi il casinò al quale neppure avremo mai accesso?

cioè che dobbiamo volonterosamente adoperarci e testimoniare rinnovata fiducia nello stesso sistema perverso e piratesco, senza scrupoli, che ci ha portati consapevolmente ma irresponsabilmente a questo punto?

insomma, ci dici, il problema siamo noi che facciamo mancare la fiducia, non loro che l'hanno tradita?

e che dobbiamo giocoforza sottometterci al ricatto di sansone (finanza) che minaccia di abbattere il tempio (economia)?

curioso punto di vista, davvero.
un po' come alitalia: socializzare i costi e privatizzare i profitti.

vedo oggi che pare che gli stessi che hanno portato il sistema finanziario allo sfascio stiano disinvestendo dai futures sul petrolio (che infatti scende) invece comprando al prezzo di carta da macero gli stessi titoli e fondi subprime, questo perché, in vista del momento in cui le perdite verrano ripianate dai prestiti pubblici ad un costo "politico", potranno lucrare un enorme plusvalore.
lo finanziamo noi? ci consigli così?

quindi dobbiamo ridare fiducia alle borse?
alle banche, tipo bnp paribas?
e perché no a mediolanum, che è in gravi difficoltà a causa del crack lehman e il nostro premier si sta premurando perché sia salvata con i fondi pubblici?

bene, io non me la sentirei di bermela caro piergiorgio, però voglio essere anche io generoso di fiducia: lunedì andrò a comprare qualche azione a titolo dimostrativo, quelle di banca etica però - non sarà il massimo ma non sarà neanche bnp paribas....

good night and good luck

angelo

PierGiorgio Gawronski ha detto...

Mi attribuisci una serie di sciocchezze. In realtà basta leggere il post più sotto "C" come catastrofe. Come si dice a Roma: Angelo, "fàmose a capì..."!